Movimento centrale Shimano e ISIS

Shimano ha introdotto il sistema pedivelle/ movimento centrale Octalink nel 1997 con l’avvento del Dura-Ace a 9 velocità. Un sistema che si è in seguito adattato ai set Ultegra e 105, ma che è stato in gran parte soppiantato dal sistema Hollowtech II introdotto nel 2003 con il Dura-Ace a 10 velocità. Il progetto ISIS Drive nasceva invece nel 1998, quando qualche produttore cominciò a pensare di provare a competere con Shimano. All’edizione 199 dell’Interbike, Truvativ, Chris King e Race Face cominciarono a collaborare per mettere fine al monopolio giapponese. Il risultato dei loro sforzi fu lo standard aperto ISIS Drive. Uno standard descritto da due caratteristiche principali, definendo con precisione sia l’interfacciamento tra pedivelle e perno del movimento centrale, sia la lunghezza di quest’ultimo. I sistemi Octalink e ISIS si montano e smontano in modo piuttosto simile. In questa occasione facciamo riferimento a come assemblare e disassemblare sistemi Hollowtech II e ISIS Drive.

Consigli
Se i cuscinetti non scorrono bene o sviluppano del gioco, cambiate anche le coppe o, meglio, tutto il movimento centrale.
I perni dei movimenti centrali ISIS hanno inciso un numero che li identifica, definendone la compatibilità rispetto a diversi tipi di movimenti centrali e pedivelle.
Procuratevi gli attrezzi adatti alla tipologia di pedivelle e movimento centrale che monta la vostra bici.
Le filettature nella sede del movimento centrale sono molto fini e sono facilmente danneggiabili. Controllate sempre di avvitare il corretto tipo di coppe e di farlo in modo che i filetti combacino, senza forzare. Le coppe dal lato sinistro del movimento centrale si avvitano ruotandole in senso orario, quelle sul lato destro vanno invece girate in senso antiorario (tranne che nei movimenti centrali italiani, dove anche quelle a destra si avvitano in senso orario).

Preparazione
Se un telaio non è stato mai usato, è rovinato o è stato riverniciato da poco, la filettatura potrebbe non essere adatta ad accogliere le nuove cartucce cuscinetto del movimento centrale. Per rifare la filettatura della sede del movimento centrale esistono attrezzi appositi, ma è più sicuro e conveniente rivolgersi al proprio meccanico di fiducia che dovrebbe rifarvela per una decina di euro.

Shimano Hollowtech
Rimuovete il cappellotto di plastica all’estremità della pedivella sinistra e il movimento centrale con il tool TL-FC16. Smollate e rimuovete i due dadi a brugola e la piastra che tengono ferma la pedivella e estraetela con le mani dall’asse del movimento centrale. Con un martello con faccia in plastica martellate sull’asse del movimento centrale dalla parte sinistra ed estraete la pedivella destra.

Rimuovete entrambe le coppe dei cuscinetti col tool Shimano TL-FC32, svitandole nel senso giusto.

Spalmate la filettatura delle nuove coppe con del liquido anti-grippaggio e avvitatele nella scatola del movimento centrale con il solito strumento TL-FC32. Assicuratevi di avvitare la coppa giusta dalla parte giusta del movimento centrale, non sono equivalenti. Ricordatevi anche di non forzare l’avvitamento per non rovinare le filettature. Inserite la pedivella destra unita all’asse del movimento centrale attraverso le coppe dei cuscinetti.

Infilate la pedivella sinistra sull’asse del movimento centrale che protrude dalla scatola. Assicurate la piastra di stop e riavvitate i bulloni di fermo della pedivella. Inserite il cappellotto utilizzando lo strumento TL-FC16. Stringete i due dadi della pedivella sinistra con una brugola da 5 mm fino a raggiungere 12 o 14 Nm. Quando riavvitate i pedali, ricordatevi di mettere grasso antigrippaggio sulle relative filettature.

Isis
Alcune pedivelle utilizzano un bullone a brugola di fissaggio. In questo caso si tratta di un dado da 8mm, quindi prendete la brugola adatta e svitate in senso antiorario. All’inizio ci sarà da faticare, siete avvertiti. Le guarniture che non usano un bullone di questo tipo si smontano utilizzando un estrattore delle pedivelle standard insieme a un piccolo funghetto. Inserite questo nella parte cava dell’asse e avvitate l’estrattore alle filettature della pedivella. Agendo sull’estrattore, spingete la pedivella fuori dall’asse del movimento centrale. Estraete la pedivella sinistra nella stessa maniera.

Estraete tutti gli spaziatori dall’estremità dell’asse, se presenti. Assicuratevi di inserire l’estrattore delle coppe del movimento centrale fino in fondo prima di cominciare a smollare queste ultime. Ricordatevi che, tranne per componenti italiani, le coppe di sinistra si svitano girando in senso antiorario, mentre quelle di destra in senso orario. L’asse uscirà insieme a una delle coppe dei cuscinetti.
Passate una mano di grasso anti-grippaggio sulle filettature della scatola e delle coppe del movimento centrale, e ripetete al contrario l’operazione di smontaggio svolta al punto precedente. Se alla fine l’asse non dovesse ruotare fluidamente e/o senza gioco, ricontrollate il corretto posizionamento delle coppe dei cuscinetti.

Rimontate gli eventuali spaziatori rimossi e ingrassate le estremità dell’asse del movimento centrale prima di fissare le pedivelle. Infilate prima quella destra e stringete il bullone di fissaggio tra i 35 e i 45 Nm. Quindi ripetete l’operazione con la pedivella sinistra, assicurandovi che questa sia posta a 180 gradi precisi rispetto a quella di destra.

Manutenzione della Serie Sterzo

Risulta essere piuttosto facile dimenticarsi della serie sterzo. è nascosta all’interno del tubo di sterzo del telaio, e fa il suo sporco lavoro senza fare rumore e movimenti visibili, assecondando fluidamente le vostre sterzate. Eppure vale proprio la pena ricordarsi di lei. Differenti serie sterzo necessitano di altrettanto differenti tecniche di manutenzione, alcune più semplici, altre molto meno. I seguenti consigli dovrebbero essere considerati come dei temporanei trucchi e rimedi per allungare un po’ la vita della serie sterzo, in attesa di un’inevitabile sostituzione per usura. Se alcune delle operazioni qui descritte non dovessero convincervi o non dessero i risultati sperati in termini anche e soprattutto di sicurezza della bici e vostra, andate subito da un meccanico professionista a farvi consigliare ed, eventualmente, aiutare

Controllo sterzo
Fate rimbalzare la ruota anteriore per terra qualche volta: un rumore di sferragliamento indica che la serie sterzo è lasco. Se il manubrio si blocca nel centro puntando in avanti, o lo sterzo è troppo stretto o i cuscinetti sono pesantemente usurati. Stringendo la ruota tra le gambe, operate come in figura e smollate lo sterzo grazie alle due chiavi da 32 e 36 mm.

Rimozione attacco
Per i vecchi attacchi a pipa dovete prima utilizzare una brugola per smollare la vite apposita ruotando in senso antiorario finché non esce dall’attacco abbastanza per darci qualche bella martellata con un martello in resina, esattamente come illustrato in figura. Rimuovete la pipa e il manubrio e ancorateli al tubo orizzontali con un elastico. Rimuovete la forcella dopo aver smontato il freno anteriore, quindi svitate la coppa superiore. Estraete i cuscinetti e pulite il tutto con uno straccio e dello sgrassatore.

Ispezione
Osservate attentamente la superficie della scanalatura sui cui corrono i cuscinetti a sfera: se è usurata, dovreste vedere anche degli avvallamenti regolari in corrispondenza con le varie sfere. Questo succede soprattutto quando la serie sterzo è troppo stretta o troppo lasca per lunghi periodo di tempo, ma può essere accelerato anche dalla contaminazione da parte di sporco e acqua. C’è una soluzione, comunque: infilare cuscinetti extra laddove non c’erano.
Estraete qualche cuscinetto a sfera e portatelo dal vostro negoziante di fiducia per essere sicuri di comprare quelli del diametro giusto (da 1/8 o 5/32 di pollice). Aggiungete una buona dose di grasso all’interno della coppa in modo da mantenere i cuscinetti in sede e aggiungetene finché non riempite la coppa, assicurandovi che siano posizionati nella guida. Visto che stiamo barando un po’ per sistemare la situazione, anche se tra loro si sfiorano un po’ va bene. L’idea è di avere dei cuscinetti che occupano aree non usurate dei coni e delle coppe. Infine, rimontate la serie sterzo.

Serie sterzo non filettata
Se, come probabile sulle bici moderne, avete una serie sterzo non filettata, la regolazione dipende innanzitutto dalla vite di tiraggio che tiene insieme con più o meno forza il sistema. Prima di regolarla, smollate alternativamente i bulloni sull’attacco manubrio. Ora stringete la vite di tiraggio, tirando verso l’alto il cannotto della forcella e, di conseguenza, compattando i cuscinetti della serie sterzo. Riserrate alternativamente i bulloni dell’attacco manubrio fino a raggiungere 5-10 Nm di torsione.
I gruppi sterzo non filettati si affidano agli strani elementi che vedete in figura per stringere a dovere le loro spire. Tali ragnetti (in gergo) si annidano all’interno del cannotto della forcella e vengono agganciati e tirati (insieme al cannotto a cui sono ancorati, serrando la serie sterzo) dalla vite di tiraggio posta in cima all’attacco manubrio. Il ragnetto sulla destra è utilizzato nelle forcelle in alluminio, mentre quello sulla sinistra è inserito nei cannotti di quelle in carbonio, presentando meno rischi di rottura per gli stessi per merito della sua forma cilindrica.

Rimozione cartucce
Se una semplice regolazione della vite di tiraggio non è sufficiente, si può passare a una sostituzione completa dei cuscinetti a cartuccia. Un’operazione che non presenta grandi problematiche, visto che basta rimuovere l’attacco manubrio e quindi la forcella, eventualmente da “convincere” con qualche martellata sul cannotto sporgente. A questo punto avrete accesso ai cuscinetti senza troppi problemi.

Sostituzione cartucce
Ora, paragonate le due cartucce in figura e notate come siano diverse per diametro e per spessore delle sezioni coniche e cilindriche. Le cartucce dei cuscinetti sono di diversi tipi, quindi siate sicuri di comprare il modello adatto alla serie sterzo. Il problema è che con i moderni gruppi sterzo integrati non è facilissimo sapere quali tipi di cuscinetto siano quelli giusti. Sono disponibili comunque dei template appositi (come quello prodotto da FSA) per districarsi nella scelta.

Risoluzione problemi
Rimpiazzare delle cartucce usurate con quelle nuove solitamente risolve qualsiasi problema di rumore e imprecisione dello sterzo. Qualche volta succede però che la coppa superiore, il relativo cono, i distanziatori e l’attacco manubrio non si allineino correttamente perché il bordo della coppa fa contatto con il bordo del cono, provocando un assetto scorretto della serie sterzo. Per risolvere il problema, bastano uno o due distanziatori sottili (come quelli Hope da 0,4 mm) a impedire che le due parti si tocchino. Applicate sempre un po’ di grasso tra le componenti metalliche a contatto
Fate attenzione allo scalino che c’è tra l’estremità superiore dell’attacco manubrio e quella del cannotto della forcella che racchiude. Come vedete in figura, tale distanza deve essere più o meno di 3 millimetri, e può essere ottenuto utilizzando distanziatori di varie misure. Se lo scalino è di una misura diversa, possono esserci grandi difficoltà nel regolare la serie sterzo agendo sulla vite di tiraggio. Ricordatevi di farlo dopo aver smollato i bulloni dell’attacco manubrio, prima di serrarli alternativamente di nuovo a circa 5-7 Nm.

Come Sostituire la Serie Sterzo

I gruppi sterzo tendono a sopportare bene le sollecitazioni, ma la loro sostituzione va fatta a regola d’arte, se non si vuole rischiare di rovinare il telaio.

Cosa serve
Pressa per serie sterzo, brugole da 5, grasso al Teflon, strumento estrazione coppe, martello, spessore di legno, estrattore corona (opzionale), cacciavite a punta piatta grande, chiave dinamometrica

Preparazione
Un cavalletto vi renderà l’operazione estremamente più semplice. Rimuovete la ruota anteriore, quindi smontate il freno dalla forcella, compresa la guida che ancora il tubo idraulico alla stessa.

Smontaggio attacchi
Rimuovete l’attacco manubrio. Se quest’ultimo ha due bulloni che lo fissano al tubo forcella, smollateli di un quarto di giro alla volta per non rischiare di sottoporne uno a troppa pressione. Smontate i fili del cambio dai rispettivi supporti sul telaio e il tubo idraulico del freno posteriore per liberare il manubrio.

Rimozione forcella
Estraete la vite di tiraggio mentre tenete la forcella in modo che questa non esca dal tobo di sterzo. Rimuovete l’attacco manubrio e la piega a esso fissata stando attenti a non tirare troppo il tubo idraulico del freno posteriore. Tirate via i distanziatori ed estraete la forcella, se serve aiutandovi con qualche colpetto di martello.

Rimozione coppa
Se non avete un tool di estrazione apposito, utilizzate un grosso cacciavite a punta piatta e un martello, picchiettando su tutta la circonferenza della coppa finché non si smuove. Non abbiate troppa paura di picchiare forte, tanto la serie sterzo vecchia va sostituita, no?

Rimozione corona
Anche in questo caso, se non avete un attrezzo estrattore specifico, potete sempre arrangiarvi così. Ribaltate la forcella e mettete il cannotto della forcella su un supporto di legno. Picchiate con un martello su un cacciavite a punta piatta che punta all’anello della corona, finché non si smolla.

Pulizia
Pulite l’interno del tubo di sterzo e l’esterno del cannotto della forcella, prima di ingrassarli per bene. Questo non solo vi agevolerà il compito durante l’inserimento delle nuove coppe, ma eliminerà anche i fastidiosi rumorini che le coppe stesse, o il cannotto, possono produrre all’interno del tubo di sterzo.

Inserimento della nuova corona
Se non avete a disposizione uno strumento per il fissaggio della corona, fate così. Inserite la corona nuova sul cannotto forcella e infilateci sopra la vecchia corona, ma rovesciata. Utilizzando un pezzo di legno e un martello, picchiate su un cacciavite a punta piatta come mostrato in figura fino a posizionare la nuova corona in sede.

Inserimento coppe
In questo caso la pressa per serie sterzo è necessaria, non provate a inserire le coppe in modo artigianale. La pressa costa trenta o quaranta euro, quindi non parliamo di una spesa eccessiva. Posizionate le coppe nella pressa, quindi mettetela in posizione. Assicuratevi che le coppe entrino sempre in maniera parallela al tubo di sterzo, e non abbiate fretta.

Ingrassaggio
A questo punto dovete ingrassate per bene la serie sterzo, anche se questo ha i cuscinetti sigillati. Ingrassate l’interno delle coppe, posizionatevi i cuscinetti all’interno e date una seconda mano di grasso. Ricordatevi anche d’ingrassare i coni e l’anello di compressione della vite di tiraggio. Insomma, non abbiate paura d’ingrassare! È sempre della bici di cui stiamo parlando.

Montaggio forcella
Ora infilate il cannotto forcella nella serie sterzo, stando attendi a evitare di pizzicare eventuali guarnizioni interne. Infilate i distanziatori e quindi l’attacco manubrio sul cannotto. Se avete cambiato la serie sterzo, agite sui distanziatori in modo che il cannotto della forcella arrivi a 3 millimetri di distanza dall’estremità dell’attacco manubrio.

Ruota
Rimettete la ruota anteriore al suo posto e riattaccate alla forcella il freno, ricordandovi di fissare contestualmente il tubo idraulico alla sua guida. Una volta fatto, rimettete tutti i cavi e i tubi (idraulici) nelle loro guide sul telaio.

Controllo
Rimettete in posizione la vite di tiraggio e ruotatela per regolare il gioco che c’è tra le varie componenti della serie sterzo, stringendo di un ottavo di giro alla volta fino a eliminare l’eventuale gioco. State attenti però a non stringere troppo per non rendere poco fluida la rotazione della forcella e, di conseguenza, poco manovrabile la bici.

Serraggio
Stringete i morsetti dell’attacco manubrio alla coppia torsionale raccomandata dal produttore, agendo alternativamente sui rispettivi bulloni. A questo punto siete pronti a testare la nuova serie sterzo con una bella pedalata, ricordandovi però di portarvi dietro un set di brugole nel caso la stessa si smollasse a causa delle vibrazioni.

Come Sostituire Forcella da Strada

Ci sono molte ragioni per adottare una forcella migliore. Gran parte delle bici da strada sono ormai fornite di forcelle e serie sterzo senza filettature, dette Aheadset. La pressione sui relativi cuscinetti e la conseguente durezza dello sterzo vengono regolati attraverso una semplice vite a brugola posta in cima all’attacco manubrio fissato al cannotto della forcella che protrude dal tubo di sterzo. Tale vite di tiraggio è fissata internamente al cosiddetto ragnetto: una sorta di rondella a stella nei tubi forcella in alluminio o acciaio; un cilindretto a espansione in quelli in fibra di carbonio (mai utilizzare l’altro tipo di ragnetto per non spaccare il cannotto). Spaziatori distanziatori possono essere interposti sopra o sotto l’attacco del manubrio per regolare l’altezza di quest’ultimo. Le forcelle con tubi in carbonio sono ovviamente molto più leggere di quelle metalliche, ma necessitano molta più attenzione nell’uso e nell’installazione, visto che non possono essere utilizzate con tutti i tipo di attacco manubrio. Con una serie sterzo di tipo Aheadset è sempre meglio abbondare con rondelle e distanziatori per capire bene l’altezza del manubrio che si vuole ottenere, e solo dopo tagliare il tubo forcella della misura desiderata. Sempre meglio un cannotto troppo lungo (che si può sempre accorciare) che troppo corto (che si può solo sostituire). Quando si monta una nuova forcella servono necessariamente alcuni tool di attrezzi speciali. Se non li avete, e giudicate la spesa eccessiva, rivolgetevi al vostro negozio di fiducia per eseguire quegli step che li rendono imprescindibili.

Controllo
Le vecchie bici sono solitamente attrezzate con una serie sterzo con filettatura da un pollice e da un attacco manubrio a pipa che si fissa sulla forcella grazie a un dado a espansione. Questa tipologia di telai possono essere resi compatibili con forcelle in carbonio e serie sterzo Aheadset senza filettatura (anche se forcelle da 1 pollice non sono molto comuni). Bici più moderne utilizzano serie sterzo senza filettatura da 1 pollice che vanno benissimo anche in caso di upgrade della forcella. Le bici più nuove utilizzano sterzi da 11/8 pollici con un sacco di forcelle compatibili. Molte montano serie sterzo integrate (con coppe), e anche per queste ci sono forcelle adatte.

Misurazione della vecchia forcella
Inserite un vecchio asse del mozzo anteriore nei portamozzo. Misurate la distanza tra la corona della forcella e il centro dell’asse. Misurate poi l’offset della forcella (vedi box Terminologia Tecnica). Un offset elevato diminuisce l’avancorsa, rendendo il telaio meno stabile, mentre un offset piccolo aumenta la stabilità dello stesso.

Misurazione della nuova forcella
Effettuate esattamente le stesse misure prese nel punto 2 sulla nuova forcella. Una forcella più lunga o corta della vecchia di 3 o 4 millimetri non modificherà la manovrabilità della bici. In generale, forcelle più lunghe riducono l’inclinazione dello sterzo mentre quelle più corte lo aumentano. Un’inclinazione maggiore rispetto all’asse orizzontale riduce l’avancorsa riducendo la stabilità, mentre, una inclinazione minore aumenta entrambe. Le forcelle moderne tendono ad avere lunghezze e offset molto simili, tranne che nei telai più piccoli o più grandi.

Misurazione attacco e manubrio
Smontate il freno anteriore. Con forcelle filettate smollate di quattro giri la vite di tiraggio, picchiettate con un martello di gomma e estraete l’attacco manubrio dal cannotto. Aprite la serie sterzo rimuovendo eventuali distanziatori ed estraete la forcella dal telaio. Con forcelle threadless non filettate, smollate la vite la vite superiore e rimuovetela. Estraete eventuali distanziatori e smollate i dadi di fissaggio dell’attacco manubrio prima di estrarlo. Martellate con un martello di gomma o resina la parte superiore del cannotto senza rovinarlo e rimuovete la forcella. Smontate la serie sterzo mantenendo l’ordine delle varie componenti inalterato.

Rimozione coppe
Con le serie sterzo integrate non c’è bisogno di rimuovere altre componenti, bastando estrarre i cuscinetti. Con altri tipi di serie sterzo, invece, rimuovete le guarnizioni e i cuscinetti, quindi infilate l’apposito tool di estrazione delle coppe e martellatelo come indicato in figura. Ripetete la procedura dall’altra parte del tubo di sterzo. Se non avete il tool specifico potete sempre utilizzare un cacciavite abbastanza grande. State sempre attenti a non disallineare le coppe se non volete che si incastrino malamente nella sede e diventi molto difficile rimuoverle.

Corona forcella
La corona della forcella, se fatta di acciaio, può essere estratta facendo leva da sotto con un cacciavite a punta piatta. Se è invece di alluminio deve essere utilizzato un estrattore apposito. Se si tratta si una serie sterzo integrata, cosa che rende inaccessibile la corona, dovete trovare un negozio dotato di un tool speciale prodotto da VAR o Park Tool. Installate la nuova corona in posizione aiutandovi con un tubo del giusto diametro, assicurandovi che sia il più possibile perpendicolare al tubo forcella e che sia bloccata per bene.

Installazione coppe
Per le serie sterzo integrate, assicuratevi solo di comprare i pezzi giusti, che si riassumono fondamentalmente in soli due standard, italiano e giapponese. Per le serie sterzo non integrate, posizionate le coppe in posizione e, grazie a un’apposita pressa per serie sterzo, stringete i relativi bulloni spingendo le coppe in sede all’interno del tubo di sterzo. Assicuratevi sempre che le coppe siano perpendicolari al telaio.

Misurazione
Montate cuscinetti e, in generale, la serie sterzo sul telaio senza stringerla, quindi infilate la forcella, i distanziali sul cannotto per alzare il manubrio e l’attacco manubrio sul cannotto sopra i distanziali. Segnate sul cannotto l’altezza del bordo superiore dell’attacco manubrio. Il tubo forcella deve essere tagliato 3mm al di sotto di quel segno. Utilizzate una morsa, un seghetto con lama nuova per metallo insieme a un guida lama. Nel caso dell’alluminio si può usare anche un taglia-tubi da idraulico. Col seghetto, tagliate completamente il cannotto e rifinitene l’estremità con una lima.

Fissaggio
Posizionate l’attrezzo per l’installazione del ragnetto sul tubo forcella, allineandolo perfettamente alla sua imboccatura, quindi dategli qualche colpo di martello. Man mano che il ragnetto scende nel cannotto, la guida lo allinea con lo stesso. Una volta raggiunta la fine corsa dell’attrezzo installatore, il ragnetto è arrivato a destinazione, e si può svitare l’attrezzo installatore. A questo punto installate i cuscinetti opportunamente ingrassati, la forcella, l’attacco manubrio, le guarnizioni, i distanziatori e tutti i componenti nell’ordine con cui li avete rimossi.

Controlli finali
Avvitate la vite di tiraggio in cima all’attacco manubrio. Montate il freno anteriore sulla forcella. Stringete la vite di tiraggio fino a eliminare qualsiasi tipo di gioco nella serie sterzo (attenzione in particolare alla zona-corona), ma mantenendo fluida la rotazione della forcella. Allineate l’attacco manubrio alla forcella e stringete i fermi che lo fissano al cannotto della forcella. Dopo qualche chilometro in sella, controllate sempre che la serie sterzo, assestandosi, non si sia smollata creando gioco tra i suoi componenti.

Come Sostituire la Forcella di una Mtb

L’installazione di una nuova forcella è un’operazione relativamente semplice, e sapere come fare è essenziale anche per la manutenzione della serie sterzo

Cosa serve
Brugole da 4 e 5 mm, martello di gomma, grasso per sterzo, cacciavite a punta piatta grande, metro a nastro, tool d’installazione ragnetto, guida lama, lime piatte e cilindriche, chiave dinamometrica

Preparazione
Per rimuovere la forcella vecchia, fissate la bici sul cavalletto e rimuovete la ruota anteriore. Sganciate il freno (a disco o V-brake che sia) dalla forcella utilizzando l’apposita chiave a brugola e sistemate tutto in modo da poterlo poi rimontare con facilità.

Rimozione attacco
Utilizzando una brugola da 4 mm, svitate e togliete il cappellotto superiore e la vite di tiraggio. Estraete l’attacco dopo aver smollato gli appositi fermi, insieme agli eventuali spaziatori superiori e inferiori, mantenendone l’ordine e il numero. Ricordatevi di tenere con la mano libera la corona per evitare che cada.

Estrazione forcella
Rimuovete la forcella dal telaio tenendo la corona e tirando verso il basso. Se la forcella è incastrata, utilizzate il martello di gomma e martellate il tubo dall’estremità superiore come in figura. Attenti a non far saltare via e rovinare i cuscinetti, però, riponendoli insieme al resto in modo da mantenere rigorosamente l’ordine di rimozione.

Pulizia
Con la serie sterzo ormai smontata vale la pena di pulire e controllare per bene lo stato dei suoi componenti, in particolar modo i cuscinetti e delle rispettive guide. Se ci sono segni di danni o d’usura, sostituite le parti danneggiate, se non l’intera serie sterzo.

Rimozione guida inferiore
Se utilizzate la vostra vecchia serie sterzo, dovrete estrarre la guida inferiore del cuscinetto dalla vecchia forcella. Per farlo utilizzate un grosso cacciavite a punta piatta e un martello, picchiettando su tutta la circonferenza finché non si smuove.

Reinserimento guida inferiore
Prendete la forcella nuova e inserite la guida inferiore in posizione. Alcuni modelli, come quelli prodotti da Cane Creek, sono più facili da inserire anche a mano. Altri necessitano invece di tool appositi. Se non volete acquistare l’attrezzatura, rivolgetevi a un negozio specializzato o arrangiatevi artigianalmente.

Misurazione
Una volta montata la nuova forcella e la serie sterzo sul telaio, inseriti i distanziali sul cannotto per alzare il manubrio ed inserito l’attacco manubrio sul cannotto sopra i distanziali, compattando il tutto, segnate sul cannotto forcella l’altezza del bordo superiore dell’attacco manubrio. Il tubo deve essere tagliato 3 mm al di sotto di quel segno.

Taglio canotto
Per tagliare un tubo di alluminio o di acciaio si può utilizzare un seghetto con lama nuova per metallo insieme a un guida lama da una trentina di euro. Nel caso dell’alluminio si può usare anche un taglia-tubi da idraulico. Col seghetto, bisogna quindi tagliare completamente il cannotto.

Rifinitura tubo
Una volta eseguito il taglio, muovete il tubo in modo che protruda dal guida lama e livellate la superficie del taglio utilizzando una lima piatta, rimuovendo eventuali bave interne con una lima cilindrica. Infine rimuovete la forcella dalla morsa e dal guida lama.

Inserimento
Essendosi procurati l’apposito strumento installatore (30-40 euro), avvitate il particolarissimo componente dalla forma, appunto, simile a un piccolo ragno allo strumento stesso con il lato convesso verso l’esterno.
Posizionate l’attrezzo sul cannotto forcella, allineandolo perfettamente alla sua imboccatura, quindi dategli qualche colpo di martello. Mentre che il ragnetto scende nel tubo, la guida lo allinea con lo stesso. Una volta raggiunta la fine corsa dell’attrezzo installatore, il ragnetto è arrivato a destinazione, e si può svitare l’attrezzo installatore.

Ingrassaggio
Infilate il cuscinetto inferiore sopra la relativa guida sul cannotto, quindi ingrassate quest’ultimo abbondantemente e infilatelo nel tubo di sterzo. Ingrassate e sistemate al loro posto il cuscinetto e la guida superiore della serie sterzo, premendoli bene in posizione a mano.

Montaggio attacco
A questo punto rimettete al loro posto anche i distanziatori e l’attacco del manubrio. Mentre lo fate, tenete con una mano la forcella in modo che non esca dal tubo di sterzo. Una volta allineati attacco manubrio e forcella, ingrassate e riposizionate il cappellotto e la vite di tiraggio. Lasciate pure i bulloni dell’attacco laschi ma controllate che tutte le componenti siano ben compatte al loro posto.

Precarico
Stringete la vite di tiraggio con una brugola da 4 mm, controllando che non ci sia gioco tra le componenti della serie sterzo e che la forcella ruoti in modo fluido e indisturbato. Tirate o smollate la vite per ottenere tale risultato.

Serraggio
Stringete i bulloni dell’attacco manubrio con una brugola da 5 mm e, dopo aver rimontato la ruota anteriore, controllate che sia allineata con l’attacco. Una volta verificata la posizione corretta dell’attacco rispetto alle altre parti dello sterzo, stringete i dadi appositi con una chiave dinamometrica ai Nm raccomandati. Per dettagli è possibile vedere questa guida sulla chiave dinamometrica per bici.

Montaggio freni
Infine, eccoci arrivati a rimontare i freni. Può essere che questi ultimi abbiano bisogno di una piccola ricalibrazione in modo che le pinze o che i pattini non striscino rispettivamente sul disco rotore o sul cerchio, a seconda del tipo di freni montato. Date un’occhiata alla sezione 2 della guida per avere maggiori dettagli su come procedere.